Di Giulia Bettini


L’obbligo di garanzia statuito in una pronuncia giudiziale a carico della compagnia di assicurazione non può essere condizionato all’esecuzione della sentenza di condanna da parte dell’assicurato.

Secondo una recente sentenza del Tribunale di Bergamo, il risarcimento del danno da perdita di un prossimo congiunto (nella fattispecie, di un fratello) non va valutata sulla base della natura del vincolo familiare, ma deve trovare giustificazione nella profondità del legame affettivo, se (e nei termini in cui) viene dimostrato in corso di causa; ciò senza attribuire rilievo decisivo alla “gerarchia dei legami familiari” cui si ispirano le tabelle elaborate dall'Osservatorio sulla giustizia civile di Milano.

Non ogni controversia avente ad oggetto rapporti in senso lato societari è da ricondurre alla competenza delle sezioni specializzate per le imprese; ecco il principio di recente enunciato in una sentenza del Tribunale di Bergamo.
Con ordinanza resa nel procedimento R.G. n. 10376/2018 in data 19 marzo 2019 all'esito dell'udienza di comparazione, il Giudice dichiarava la nullità dell'atto di citazione depositato in formato c.d. “non nativo digitale”, e ciò, rilevando 1) che l'atto in questione era stato ottenuto mediante la scansione di immagini e non mediante la trasformazione di un documento testuale, 2) che tale modalità di predisposizione dell'atto digitale non risultava conforme alla normativa vigente in materia di processo civile telematico, 3) che il rispetto delle regole tecniche avrebbe lo scopo di rendere gli atti immediatamente intellegibili a tutti gli attori del processo, oltre che navigabili a chiunque, consentendo l'utilizzo di elementi dell'atto stesso e, infine, 4) che il deposito dell'atto in formato .pdf mediante scansione per immagini, non sarebbe idonea a raggiungere lo scopo dell'atto e che, pertanto, ai sensi dell'art. 156, comma secondo, c.p.c. l'atto deve essere dichiarato nullo, fissando il termine per la sua rinnovazione.
 
E' inutile soffermarsi sulle conseguenze che una sanzione di tal fatta può avere sul processo e, in definitiva, sulla parte.